29.12.04

"L'opera segreta" di M. Martone



l'opera segreta
trittico da L'opera segreta e Partitura di Enzo Moscato
ideazione e regia Mario Martone
28 dicembre 2004, Teatro Mercadante, Napoli

Mario Martone è il mio regista teatrale feticcio, da quando ho visto "Edipo a Colono" al Teatro India a Roma, coi tebani che irrompono a Colono su una BMW mitra in pugno, e Teseo elegante in blazer blu e coroncina d'alloro li ricaccia ristabilendo la pace.
Per questo, mi aspettavo molto da "l'opera segreta", e all'inizio ne ho avuto conferma.
La prima parte è infatti il film realizzato per la mostra "Caravaggio, l'ultimo tempo", ed è un meraviglioso accostamento fra i quadri esposti a Capodimonte e la vita dei bassi. Le pulsazioni di un quadro come "Le opere di Misericordia" coincidono perfettamente con il brusio del vicolo e l'umanita' che lo popola. I particolari di altri quadri sono ripresi alla perfezione da inquadrature della plebe napoletana. Nel frattempo, un uomo si aggira malato, lacero ed infreddolito su una spiaggia, per poi morire ed essere trascinato via con indifferenza senza il riguardo che un artista come Caravaggio meriterebbe.
Poi però tutto cambia. Nella seconda parte la dignità del popolo lascia spazio al lamento, alla rivendicazione fine a sè stessa, nella rappresentazione del quartiere e delle sue tragedie, con l'uso pesante e difficile del dialetto. Insomma sembra un film visto infinite volte, con gente che non fa altro che "lamentarsi addosso", cosa che mi ha ampiamente stufato, e che evidentemente non può non trovare spazio a Napoli. Eppure da uno innovativo come Martone mi aspettavo di più.
La terza parte del trittico è un omaggio ad un altro grande di passaggio a Napoli, anche lui ampiamente critico nei suoi confronti, come Giacomo Leopardi. Peccato che anche lui parli in dialetto.
Basta, davvero basta con la rappresentazione della tragedia continua che si svolge a Napoli. Di denuncia ne ho piene le palle, meglio guardare oltre e contemporaneamente cercare piccole e grandi soluzioni piuttosto che rimestare nella cacca.

17.12.04

John Fante - Chiedi alla polvere

La prefazione di Alessandro Baricco alla nuova edizione Einaudi di "Chiedi alla polvere" di John Fante
http://www.oceanomare.com/ipsescripsit/articoli_letteratura/fante_polvere.htm

"Chiedi alla polvere è un romanzo costruito su tre storie. Prima: un ventenne sogna di diventare uno scrittore e in effetti lo diventa. Seconda: un ventenne cattolico cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico. Terza: un ventenne italoamericano si innamora di una ragazza ispanoamericana e cerca di sposarla. Il tutto a bagno nella California. Immaginate di fondere le tre storie facendo convergere i tre ventenni (lo scrittore, il cattolico, l'italoamericano innamorato) in un unico ventenne e otterrete Arturo Bandini. Fatelo muovere e otterrete Chiedi alla polvere. Ammesso, naturalmente, che abbiate un talento bestiale. "

14.12.04

MEGLIO VITALIANO (di un italiano vero)

http://www.guidofoddis.it/mp3_testi.html
(e' un pazzo totale, ma fa morire..)

MEGLIO VITALIANO (di un italiano vero)

LASCIATEMI CANTARE CON LA CHITARRA IN MANO
LASCIATEMI CANTARE PER DON VITALIANO

Buongiorno Italia gli spaghetti al dente
un piduista come presidente
coi marocchini presi a calci dalla destra
e Bruno Vespa sempre alla finestra
buongiorno Italia con i tuoi fascisti
con i democristiani disonesti
coi preti che ai bambini insegnano l'amore
non potendo farlo con le suore

buongiorno Italia buongiorno Maria
che cresci sul balcone a casa mia
buongiorno donanche se non sei più don

LASCIATEMI CANTARE CON LA CHITARRA IN MANO
LASCIATEMI CANTARE UNA CANZONE A VITALIANO
LASCIATEMI CANTARE PERCHE' SARO' SINCERO
MEGLIO VITALIANO DI UN ITALIANO VERO

Buongiorno a Carlo Giuliani ragazzo
e alla Fallaci in astinenza di cazzo
all'operaio Peppino Gargiulo
che lo prende sempre lì nel culo
buongiorno Italia con i celerotti
con le elemosine di Pavarotti
e con chi grida "viva viva lo stato"con le mani sporche di attentato
buongiorno Italia con Radio Maria
la senti bene pure in galleria
buongiorno don
anche se non sei più don

LASCIATEMI CANTARE CON LA CHITARRA IN MANO
LASCIATEMI CANTARE UNA CANZONE A VITALIANO
LASCIATEMI CANTARE PERCHE' SARO' SINCERO
MEGLIO VITALIANO DI UN ITALIANO VERO